Tutti i dispositivi laser devono essere etichettati per identificare il livello di pericolo per la sicurezza del laser, chiamato classe di sicurezza laser.
Esistono 4 classi di sicurezza laser in base al grado di rischio: la Classe 1 è il rischio più basso e la Classe 4 è il più alto. All’interno di queste classi sono presenti una serie di sottoclassi specifiche per la configurazione del sistema, in particolare la lunghezza d’onda del laser e/o il suo AEL (Accessible Emission Limit), ovvero il grado di potenza emessa dal laser e il tempo di esposizione prima che diventi pericoloso.
Il pericolo maggiore per l’utente è il rischio di danni alla vista. Questo può essere permanente o temporaneo a seconda della potenza e della lunghezza d’onda del laser e dell’AEL. Altri rischi riguardano i danni ai materiali biologici, ad esempio alla pelle, o non biologici, nonché il rischio di esplosione quando si entra in contatto con materiali infiammabili o combustibili.
All’interno di una macchina di marcatura laser, incisione laser o taglio laser, la sorgente laser a qualsiasi lunghezza d’onda è sempre di Classe 4. Il rischio del laser di Classe 4 può essere ridotto con l’aggiunta di misure e dispositivi di sicurezza supplementari costruiti intorno alla sorgente laser.